Feb 17

Era un ragazzo molto semplice, non parlava molto ma riusciva a comunicare come nessun altro con i suoi tamburi. Mamadou arriva in Germania come calciatore professionista ma è costretto ad abbandonare il gioco del calcio a causa di un grave infortunio. Approdato in Italia si dedica con grande passione alla sua nuova carriera di musicista. Fonda il gruppo musicale African Tribal Lamp Fall e non smette mai di tornare a studiare le percussioni nel suo amato Senegal. E’ proprio durante uno di questi suoi frequenti viaggi che ha perso la vita in un incidente stradale.

Pace alla tua dolce anima e, mi raccomando non smettere di suonare anche in paradiso

Feb 5
I deboli fanno gola alla lega.
scritto da: ikomunicate.com in Personale il 5-02-2009 | | Nessun Commento »

Dai medici che d’ora in poi devono denunciare i clandestini che si fanno curare al registro per i clochard senza dimenticare le ronde padane: insomma la Lega ce l’ha fatta anche questa volta. Credo tuttavia che questo partito non fa che mettere in pratica ciò che la maggior parte dei cittadini italiani vorrebbero, se non come si spiegherebbe i successi elettorali di Bossi e compagnia. In realtà, la Lega riesce con la norma sui diritti di cura ai clandestini ad essere cattiva, molto cattiva con i clandestini, ma anche con gli italiani. Infatti come farà il Servizio Sanitario ad individuare eventuali malattie pericolose per la comunità? Quanto spenderà lo stato per curare uno straniero malato  le cui condizioni si potrebbero aggravare per non essersi sottoposto alle cure mediche? Molti soldi…immagino. E poi chi ci dice che non fiorirà una medicina parallela pronta a sfruttare lo straniero in difficoltà?

Feb 2
Un inutile appuntamento in Prefettura
scritto da: ikomunicate.com in Personale il 2-02-2009 | | Nessun Commento »

Mi sono alzato presto per la legalizzazione di una firma in Prefettura e già alle 7 c’era già la solita coda che caratterizza tutti i luoghi dove alcuni servizi vengono erogati agli stranieri. Mi sono accodato e ho aspettato l’apertura della sala di attesa e la consegna dei numeri.
Che dire…qui il servizio è molto migliore rispetto alla questura…
L’atrio e la sala di attesa sono molto puliti, anche i funzionari sono cortesi e disponibili…
Beh…la mia esperienza non stata positiva in quanto disponevo di un’informazione sbagliata prelevata dal sito della questura (marca da bollo da 10,33, anziché la più classica e corretta marca da bollo da 14,65 euro). Inoltre la funzionaria non disponeva della firma del console che aveva firmato il documento in mio possesso. A questo punto mi ha rispedito a casa consegnandomi un bigliettino con il numero di fax della Prefettura. Ho impiegato più tempo per entrare (3 ore, dalle 6 alle 9) che per essere mandato fuori (appena 1 minuto).
Insomma devo essere io a chiedere alla mia ambasciata di inviare la firma dei suoi consoli alla mia prefettura! e se comunicassero tra loro? Ho perso una giornata di lavoro…una enormità per me in questi tempi di crisi e forse bastava una telefonata della funzionaria (come da prassi per farsi mandare il documento in tempo reale…).
Mentre tornavo a casa non potevo nemmeno pensare alla strana gentilezza di quella funzionaria che ti manda via in modo deciso e…cortese. Pensavo alla neve, alle strade scivolose, al rischio di provocare o di subire un incidente e alla giornata di lavoro persa.

Gen 20

Da oggi Barack Obama è il presidente degli Stati Uniti, il paese più importante e potente del mondo. Si tratta di una presidenza mondo speciale. Obama è infatti nero (originario dal Kenya) ed è stato probabilmente l’unico (insieme ai suoi strateghi) a capire che la sua avventura iniziata un anno fa si sarebbe conclusa con la vittoria.

Complimenti e tanti auguri al nuovo presidente ma anche un grande ringraziamento (per una volta) agli Stati Uniti, così capace di rimescolare le carte. Nel bene e nel male sanno condizionare il mondo e anche questa volta hanno dato una grande lezione di democrazia a tutti. We love you America!!!

Che il nuovo presidente si ricordi che è stato votato da tutti gli americani il cui entusiasmo è attualmente alle stelle. Non sarà facile accontentarli tutti ma occorre ridare al suo popolo e tutti noi la speranza che le cose possono cambiare in positivo. In Italia…anche noi stranieri speriamo in qualche ricaduta positiva.

Qui molti immigrati subiscono ancora tanti pregiudizi, i mezzi di informazione alimentano spesso gli umori più bassi e meschini del popolo e dei politici rispetto al tema dell’integrazione. Oggi non finisce il razzismo, ma un segnale molto forte viene lanciato a quelli che non credono nell’uguaglianza di tutti.

Gen 15

D’ora in poi gli immigrati che intendono chiedere o rinnovare il permesso di soggiorno non si accontenteranno più di pagare i circa 73 euro che pagavano finora e di aspettare un anno prima di ricevere un documento spesso di durata …annuale e dunque da …rinnovare. Sono andato a curiosare nei siti web dei grandi quotidiani per leggere i commenti dei lettori e i cori sono davvero unanimi: finalmente pagano! Oltre alle tante offese che i direttori di questi quotidiani lasciano inspiegabilmente pubblicare ho potuto leggere la solita ingenua (e forse anche sciocca) domanda: perché loro non pagano le tasse se noi italiani le dobbiamo pagare noi?Insomma i soliti ragionamenti di persone che sembrano ignorare che tutti gli immigrati regolari che dovranno confrontarsi con quest’ulteriore tassa pagano le tasse esattamente come tutti gli italiani e che spesso devono perfino rinunciare a vantaggi a cui hanno diritto soltanto gli italiani!

Io amo molto questo paese, ci vivo da molti anni e faccio esattamente gli stessi sacrifici che fanno tutti. Poi la mia bimba essendo italiana, non solo la devo educare ai valori di questo paese che è il suo, ma devo anche passare molto tempo a spiegarle che gli stranieri non sono posseduti dal diavolo, che non sono solo dei delinquenti ecc.

Perché gli italiani se la prendono così tanto gli stranieri molti dei quali sono onesti? Che fine farebbero ad esempio gli anziani senza i tanti immigrati silenziosi e operosi che li curano con amore e dedizione?

Una cosa è evidente: chi leggifera contro gli stranieri strumentalizzando gente che non possono replicare anche con il loro voto, è decisamente più apprezzato da cittadini esasperati. Ma prima o poi questi cittadini “onesti” che inveiscono contro gli stranieri e sembrano indulgenti nei confronti dei politici piangeranno quando arriveranno nuove tasse e nuovi sacrifici!

Chiedo agli stranieri di rispettare le leggi e di pagare anche più degli italiani. Questo li renderà paradossalmente più forti in quanto capaci di risolvere i problemi senza dover contare sull’aiuto altrui.

Gen 9

La lega insiste sulla un aumento di 50 euro rispetto a ciò che pagano già gli stranieri per rinnovare i permessi di soggiorno. Questo aumento che viene motivato come norma antiflusso rientrerebbe nel decreto anticrisi. Se da una parte la Lega riconosce finalmente il ruolo degli immigrati nello sviluppo economico del paese, dall’altra parte la norma sembra assolutamente discriminatoria e sembra far pesare sui soli immigrati che già pagano le tasse come tutti gli altri cittadini, il peso di una ristrutturazione economica dell’Italia. Un’ultima domanda alla lega: a chi gli immigrati devono rivolgersi per chiedere i danni rispetto alle lunghe attese a cui sono spesso costretti sia per il suddetto rinnovo che per ritirare il prezioso documento?

Dic 28

I questi momenti di crisi economica e forse anche valoriale gli stranieri spesso individuati come fonte dei tanti problemi che affliggono l’Italia devono ridefinire i loro ruoli. Devono inoltre offrire nuovi contributi per ridare una spinta allo sviluppo economico dell’Italia.

Ridefinire i loro ruoli significa soprattutto migliorare l’idea che la maggior parte della gente comune ha di loro. Una immagine assai negativa … I mezzi di informazione inondano la gente di notizie allarmistiche sui mali provati dagli stranieri e nelle persone si sviluppa la strana consapevolezza che solo gli immigrati delinquono. Presentato così le cose fin troppo semplicistiche. Non esiste un solo paese al mondo dove i delinquenti siano del tutto assenti.

Qualcuno dice: “che rimangano nel loro paese! Abbiamo già i nostri delinquenti qui!” ma anche questa affermazione è priva di ragionevolezza. Insomma se uno propone un incidente stradale ed è colpevole, per quale motivo deve essere cancellata la sua storia di cittadino onesto che ha sbagliato e che deve pagare solo per quello sbaglio?

Poi c’è l’indifferenza …

Come si fa a migliorare la propria immagine se buona parte dei cittadini del paese che ti accoglie sembra colpita da indifferenza nei confronti di chi è diverso? Una indifferenza che spesso si trasforma in sospetto. Di fronte a chi non ti accetta non puoi certo continuare ad affermare: io sono bravo! Io sono onesto! Devi invece fare qualche cosa d’altro ossia imprimere nella società la propria impronta, positiva si intende, per far cambiare la percezione che si ha di te.

Se ad esempio il lavoro, il rispetto della vita, il non rubare le cose altrui sono considerati dei valori, che lo siano anche per noi.

Non importa se ci sono italiani che infrangono queste regole. Ciascuno deve badare al proprio giardino e magari anche curare quello del vicino.

Questo stile di vita che mette al centro la felicità personale e quella degli altri rende tutti capaci di nuove idee e risorse creative per cambiare le sorti di questo paese.

Dic 19
Natale in Camerun: la festa dei vestiti nuovi
scritto da: ikomunicate.com in Documenti il 19-12-2008 | | Nessun Commento »

Sono nato a Ekoudbessanda un piccolo villaggio nella foresta equatoriale del Centro Sud del Camerun. Il nome di questo paesino non dice nulla agli Italiani ma una relazione con il popolo italiano c’è! Infatti è una delle tante zone meridionali del sud del paese che vengono sottoposte al taglio generalizzato di alberi (molti dei quali secolari) da parte di aziende Francesi e Italiane.
Gli unici a trasportare questi enormi tronchi sono i “grumiers” giganteschi (e vecchi) camion Mercedes e Renault con motori intramontabili e non sono rari incidenti durante i quali questi mostri della strada perdono l’intero carico che schiaccia altri veicoli o passanti…
Ho vissuto a Ekoudbessanda fino all’età di 12 anni e frequentavo la scuola cattolica di Akongo dove il Padre Grosse (Padre Spiritano francese) aveva realizzato quello che potrei chiamare la “Cattedrale nella foresta” insieme alla gente. Il sistema era semplice: la gente gli regalava il 1/10 della loro produzione del cacao e del caffè, lui la vendeva e con i soldi guadagnati sviluppava la Parrocchia costruendo scuole, ospedali cimiteri, chiede e quant’altro. Un raro esempio di efficienza la cui vita è stata stroncata durante un accidente di circolazione provocato, si dice, dai produttori locali del…legno il vero oro di Akongo.
Eravamo in 11 figli! Come potete contattare i miei genitori hanno dato il loro contributo alla crescita demografica del nostro caro pianeta. Comunque dei tre che sono morti non c’ero io…altrimenti non sarei qui a raccontarvi quest’epopea.
Vivevamo decentemente con poco condividendo tutto e non chiedendo mai troppo ai nostri genitori che facevano di tutto per farci vivere decentemente. Inoltre il nostro papà, insegnante di carriera ci aveva inculcato il senso dello studio e in famiglia nessuno si tirava indietro quando si trattava di andare a scuola o di svolgere i compiti scolastici.
Mangiavamo tutti nello stesso enorme piatto e nonostante il numero affollato dei commensali invitavamo pure i passanti ad aggregarsi a noi! Ricevevamo pochi regali, non esisteva la festa di compleanno, non ricevevamo mai i regali (quasi mai), si festeggiava appena appena l’onomastico ecc.
L’unico regalo veniva ad allietare le nostre vite ascetiche durante le feste di natale e di fine anno e si trattava spesso di uno o due vesti. Io sceglievo quasi sempre dei pantaloncini anche per cambiare quelli precedenti che dopo aver un intero anno di utilizzo sai erano trasformati in lembi.

Dic 18

E’ ufficiale: Babbo Natale è nei Caraibi sotto un ombrellone e non ha più nessuna voglia di andare in giro per le città e le campagne a portare doni e felicità a bambini capricciosi.

Ma dietro a quei bambini che hanno fatto infuriare il giullare con il pancione e con la barba bianca ci siamo noi i grandi, i cosiddetti adulti, sempre più prepotenti.

Diamoci dunque da fare per far tornare il sorriso ai nostri bambini. Facciamo tornare Babbo Natale, magari a mani vuoti ma con un bel sorriso stampato sulla sua barba bianca!

Dic 15
Una normale giornata di lavoro…
scritto da: ikomunicate.com in Professionale il 15-12-2008 | | Nessun Commento »

Che giornata piena questo 15 dicembre 2008! Ho trascorso la mattinata presso una scuola materna dove mi sto prendendo qualche soddisfazione con un progetto sulla comunicazione corporea. Il progetto è nato bene, è stato fortemente voluto dai docenti ed è molto apprezzato dai bambini e dai loro genitori… Sto praticamente realizzando il mio progetto ideale coniugando professionalità, rigore e…leggerezza. Eppure sono…uno straniero…soltanto uno straniero per molti. Ma che faccio di male? Mi alzo la mattina attorno alle 05,15 per affrontare un viaggio in autostrada e per raggiungere luoghi di lavoro sempre molto distanti tra loro; Lavoro con lo stesso spirito di responsabilità di molti e forse anche con molto più responsabilità di quelli che coltivano la facilità o le facilitazioni; Cerco di essere un cittadino modello e esemplare per la mia bambina che che è italiana… Se non fossi straniero, bersaglio occasionale di chiusure mentali e con la pelle marrone, farei molta fatica ad essere molto diverso dagli italiani… Buona giornata a tutti! NON MOLLARE!

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